
Dal punto di vista giuridico, i raggruppamenti elettrici locali (REL) sono modelli economici che migliorano la redditività del fotovoltaico. Offrono però anche la prospettiva di una transizione energetica a misura d'uomo, creando la narrazione di una risorsa rinnovabile condivisa. Questo progetto traduce questa visione in una cooperativa che offre spazi di condivisione delle conoscenze e di decisione. Basandosi sui dati raccolti durante la gestione del REL, creerà servizi di informazione e consulenza che rendono le sfide di sistema concrete e affrontabili da tutte e tutti.
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«Veggies for All!» affronta il calo del consumo di verdura in Svizzera agendo sugli ostacoli strutturali a un'alimentazione sana. Il progetto combina abbonamenti a cassette di verdura con approcci tariffari inclusivi e ulteriori misure (ad esempio ricette o supporto in cucina), per rendere il cibo sano accessibile, abbordabile e parte della routine quotidiana, soprattutto per le economie domestiche svantaggiate. Collegando salute pubblica, inclusione sociale e sistemi alimentari locali, mira a cambiamenti duraturi nelle abitudini alimentari e a un impatto scalabile.
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Sviluppiamo un «Energy Community Starter Service» orientato alla pratica, che aiuta i quartieri ad avviare comunità energetiche integrate per elettricità e calore. Il progetto si concentra sulle sfide sociali legate alle infrastrutture di riscaldamento condivise, come lo scetticismo, l'equità e il coordinamento nelle nano-reti locali. Combinando metodi di social design e pianificazione tecnica, sviluppiamo strumenti e processi concreti che rendono possibili in Svizzera comunità energetiche intersettoriali socialmente inclusive e scalabili.
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Questo progetto esplora come i Comuni possano rendere possibili fin dall'inizio comunità energetiche locali promosse dai cittadini. Con Buckten come progetto pilota, sviluppa un modello di governance e di servizio in cui i cittadini agiscono come coproduttori e il Comune come facilitatore e consumatore di riferimento. Attraverso analisi, workshop e/o sondaggi, il progetto mira a co-creare un approccio scalabile che aumenti la partecipazione, l'inclusività e l'uso collettivo del potenziale fotovoltaico. Il modello potrebbe essere replicato da altri Comuni e dai cittadini.
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L'obiettivo è la piena autonomia energetica, per calore ed elettricità, di 150 abitazioni in 10 PPP (condomini) a Prangins. Per l'elettricità le strutture sono chiare (CEL, RCP, RCPv), per i risanamenti con teleriscaldamento promossi dai cittadini no. In Svizzera mancano modelli di governance che integrino la comproprietà esistente, la responsabilità dei singoli proprietari rispetto alla PPP, il finanziamento e i processi decisionali. Questa ricerca sviluppa opzioni per unire i due flussi energetici in un'unica struttura giuridica e finanziaria coerente e socialmente accettabile, replicabile in altri progetti.
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GovLab sviluppa e testa un modello di governance scalabile per le comunità energetiche svizzere, istituzionalizzando un nuovo ruolo: il «Community Energy Steward». Proponiamo una struttura a due livelli in cui una piattaforma digitale sovrana e open source, gestita da un'associazione centrale, sostiene comunità locali autonome. Ogni comunità recluta il proprio Steward, formato e certificato dalla struttura centrale, per colmare il divario tra infrastruttura tecnica e adozione sociale.
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Gli alimenti regionali sono disponibili, ma raramente pratici. Il Food Production Hub, un consorzio composto da un'impresa di produzione a vocazione sociale, negozi regionali e ONG di rete che collegano aziende agricole e ristorazione, crea un'infrastruttura condivisa che trasforma le materie prime in prodotti pronti all'uso: freschi, preparati e surgelati. Verifichiamo se una produzione collaborativa e basata su partenariati di prodotti convenience renda gli alimenti regionali più accessibili ed economicamente sostenibili per le cucine di tutti i giorni, i negozi e la ristorazione collettiva.
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In Svizzera, un'alimentazione sana e sostenibile è inaccessibile per circa un terzo della popolazione, mentre i negozi bio e i piccoli produttori subiscono una forte pressione economica. Una cassa alimentare solidale permette alle cittadine e ai cittadini di riappropriarsi della governance del sistema alimentare, garantire a tutti l'accesso a un buon cibo e promuovere la transizione verso un sistema alimentare sostenibile e resiliente. I partecipanti ricevono ogni mese un importo fisso in una valuta dedicata, spendibile solo in negozi selezionati. Prevediamo un progetto pilota a Zurigo, il primo nella Svizzera tedesca.
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millefoli è un progetto comunitario di tisane e piante medicinali a Zurigo. Insieme alle persone del quartiere coltiviamo erbe, le trasformiamo in miscele fresche per tisane e sperimentiamo un modello di abbonamento solidale che riavvicina le persone alla produzione alimentare locale. Il progetto unisce agricoltura urbana rispettosa del clima, biodiversità, partecipazione di quartiere e accesso abbordabile a prodotti vegetali sani, testando al contempo nuovi modelli di beni comuni alimentari e di infrastruttura alimentare locale.
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Food Commons Oberbaselbiet reinventa il modo in cui la ristorazione collettiva e i produttori regionali si incontrano: come pratica concepita socialmente e non come semplice transazione d'acquisto. Nel formato Commons-Werkstatt, cucine, produttori e attori del sistema alimentare esprimono di persona bisogni e contributi concreti. Ospitato dalla cooperativa Lebensmittel Netzwerk Basel (LMN) e moderato dalla ricerca della FHNW, il booster sperimenta questo approccio nell'Oberbaselbiet come infrastruttura sociale trasferibile per sistemi alimentari regionali resilienti.
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Il 90% della popolazione svizzera è disposto a mangiare in modo locale e stagionale, ma gli incentivi per farlo sono pochi. Il Franc Paysan (FP) affronta questo problema sostenendo i contadini che praticano la vendita diretta e rendendo il cibo locale più accessibile. Con oltre 90 aziende agricole e circa 50'000 FP in circolazione, una base solida è già stata posta. Ora vogliamo estendere il progetto alle città, individuando i partner e le strategie migliori per proporre un'offerta attrattiva in ambito urbano e rafforzare così le filiere locali.
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TOURNESOL è un'iniziativa di innovazione sociale che aiuta gli abitanti a creare comunità energetiche locali, migliorando al contempo efficienza e flessibilità. Attraverso workshop partecipativi e strumenti digitali open source, sperimenta in condizioni reali un approccio innovativo che permette agli abitanti di assumere un ruolo attivo e di produrre e utilizzare collettivamente l'energia in modo più efficiente, a sostegno della transizione energetica. Il progetto si svolgerà nel quartiere «Le Courvieux» a Martigny.
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Ting è una community svizzera che permette di condividere collettivamente denaro e conoscenze per promuovere lo sviluppo individuale e il cambiamento sociale. Oltre 650 membri ridistribuiscono ogni mese più di CHF 39’000. Questo reddito comunitario è a disposizione dei membri per un periodo limitato, per realizzare progetti personali o professionali e cambiamenti sociali, a condizione che contribuiscano agli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Durante il FUS InnoBooster sviluppiamo con la HSLU una strategia di crescita basata sui dati, orientata ai milieu Sinus e alle preferenze OSS della popolazione. Testiamo misure di comunicazione e di marketing mirate e servizi di condivisione non monetari. Il risultato sarà una roadmap basata su evidenze per portare la condivisione collettiva delle risorse dalla nicchia al grande pubblico e per gettare le basi di un progetto d’innovazione Innosuisse più ampio.
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postfossilCities, il gioco sulla Svizzera climaticamente neutra, è un gioco di simulazione scientificamente fondato nato dal PNR 73, che mostra a decisori e cittadini dove, cosa, con chi e con quale urgenza dobbiamo agire per raggiungere l'obiettivo del saldo netto zero con il budget di carbonio ancora disponibile. Rende tangibili relazioni complesse, attiva l'intelligenza di gruppo e favorisce la cooperazione. Questo progetto sviluppa un debriefing a misura di città, costruisce una Community of Practice e sostiene lo svolgimento di workshop, con l'obiettivo di rendere postfossilCities accessibile come formato moltiplicabile per comuni, ONG e iniziative.
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In Svizzera la crisi climatica è strettamente intrecciata con la crisi degli alloggi. Spesso però le leve politiche si infrangono contro le maggioranze borghesi a livello cantonale o federale. Vogliamo quindi capire con quali argomenti si potrebbe mobilitare un elettorato conservatore. In colloqui diretti individuiamo gli ostacoli fattuali, emotivi, sociali, finanziari ecc. rispetto a idee riformiste (diritto di prelazione, regolamentazione, controllo del diritto di locazione) e ad approcci più radicali (riforma fondiaria).
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I Warm Data Labs (WDL) sono workshop partecipativi che si svolgono nell'ambito abitativo del Pilotquartier Netto-Null (Binz/Alt-Wiedikon) come prototipi per una comprensione della vita climaticamente giusta. I Labs promuovono una comprensione profonda delle interazioni tra il nostro spazio di vita, la natura e la giustizia sociale.
Al progetto
Nel dibattito sulla svolta socio-ecologica nell'edilizia si sente spesso dire che «non si può più costruire in altro modo se non demolendo e ricostruendo». Per stimolare un ripensamento pubblico, occorre quindi mostrare le alternative anche attraverso casi concreti. Una prima iniziativa è nata nel 2022 con l'esempio Bergacker (http://www.beispiel-bergacker.ch/). A questa vogliamo affiancare un secondo esempio, dedicato all'insediamento Küngenmatt. Vogliamo calcolare a quali condizioni lì sarebbe possibile un progetto socio-ecologico.
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«Züri teilt» promuove la condivisione e l'interazione sociale tra le zurighesi e gli zurighesi. Con un'app mobile è possibile chiedere un oggetto di cui si ha bisogno a chi abita nelle vicinanze e concordare un appuntamento per la consegna.
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Dove si ristrutturano edifici residenziali, il 94% degli inquilini e delle inquiline perde la propria casa, con le demolizioni e ricostruzioni ancora di più. Di fronte all'attuale crisi degli alloggi e del clima dobbiamo imparare con urgenza a trasformare e sviluppare le nostre case in modo che chi ci abita possa restarvi. Una strategia importante è la suddivisione in tappe dei progetti edilizi. Studiamo, sulla base di buone pratiche, quali sono i fattori decisivi e diffondiamo i risultati in modo che progettisti e proprietari possano trovarli e applicarli direttamente.
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Con artefatti speculativi promuoviamo il dialogo sull'innovazione sociale. In collaborazione con uno o due progetti FUS sul tema della condivisione, creiamo oggetti ambivalenti che fanno riflettere e aprono nuove narrazioni. L'obiettivo è un playbook sul metodo, che renda l'innovazione sociale comprensibile, tangibile e accessibile: non in modo didattico, ma dialogico, spiazzante e stimolante.
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«Superblock-Mainstreaming» individua i criteri per implementare con successo i «superblocchi» a Basilea e in altre città nel contesto svizzero, così da renderle più vivibili e resilienti. Gli studi esistenti, incentrati su densità o accessibilità, vengono completati con i processi e con aspetti «soft» come i bisogni e le preoccupazioni di residenti e portatori di interesse. Vengono raccolte le conoscenze tratte da progetti internazionali di superblocchi e il sapere esperienziale di gruppi di attori ed esperte ed esperti a Basilea, che vengono poi valutati insieme ai partner del progetto.
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L'Einmachmobil, una cucina mobile per conserve montata su una cargo bike, porta la trasformazione là dove si trovano gli alimenti. In questo modo si può reagire in modo mirato alle eccedenze e preparare conserve sul posto, anche in modo spontaneo. Dei «professionisti delle conserve» si spostano in modo flessibile tra luoghi diversi e raggiungono nuovi gruppi target al di fuori della classica «bolla anti-spreco alimentare». L'approccio mira a far crescere le attività legate alle conserve e si rivolge ad attori con poca sicurezza di pianificazione, ad esempio nell'agricoltura solidale, negli orti comunitari o nello spazio urbano. Invece di portare ingredienti, attrezzature e partecipanti in un luogo centrale, è la cucina ad arrivare direttamente sul posto: che si tratti di un orto, di un campo o di una fattoria. Si risparmiano così tragitti e tempo, si semplifica l'organizzazione e si crea più flessibilità per tutte le persone coinvolte.
Al progetto
L'obiettivo del progetto è verificare se un accesso facilitato a spazi cucina condivisi e una rete visibile di specialisti e fornitori di servizi possano sostenere i «Basler Foodpreneurs» (in particolare le startup) e contribuire a pratiche sostenibili nella ristorazione e nella produzione alimentare. A questo scopo viene sviluppata una piattaforma prototipo che rende visibili le cucine professionali sottoutilizzate e le offerte complementari di servizi e di supporto per i foodpreneurs («Pagine gialle»). Nell'ambito del progetto si vogliono individuare interessi e scenari d'uso per le cucine professionali sottoutilizzate e rendere visibili fornitori di servizi e specialisti di supporto, per creare le basi di un modello sostenibile di shared kitchen a Basilea. L'associazione Basel Food Factory dirige il progetto e ne è responsabile. La FHNW lo accompagna sul piano scientifico, mentre il Lebensmittel Netzwerk Basel e la Markthalle mettono a disposizione esperienza e rete di contatti.
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RepairShare è un fondo di riparazione finanziato in modo solidale, che rende le riparazioni quotidiane accessibili e convenienti per tutti, indipendentemente da dove sia stato fatto l'acquisto. I membri versano un piccolo contributo in un fondo comune e ottengono riparazioni a prezzi equi presso aziende locali. Promosso dalla rete Zuerich.repair, RepairShare vuole favorire un consumo sufficiente, rafforzare l'artigianato e rendere visibile la condivisione della responsabilità: non come rinuncia, ma come atteggiamento orientato al futuro. Nell'Ideenbooster sviluppiamo un modello di finanziamento, chiariamo le strutture giuridiche ed elaboriamo con il CAS Sustainable Management della HSLU un modello d'impatto solido. Ting.community sostiene l'attuazione tecnica e dei contenuti. RepairShare dimostra che non si possono condividere solo gli oggetti, ma anche la responsabilità, la cura e il futuro.
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Negli orti di autoraccolta la verdura viene coltivata da un gestore dell'orto con il supporto di selbsterntegarten.ch. Le persone abbonate possono raccogliere la propria verdura senza ulteriori impegni. Gli orti di autoraccolta realizzati finora in zone rurali hanno mostrato quali cambiamenti di comportamento verso un'alimentazione sostenibile diventano possibili quando i consumatori e le consumatrici raccolgono da sé la propria verdura. Con il progetto si vogliono elaborare le basi per portare gli orti di autoraccolta anche nelle città.
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«Food Quartiere» è un progetto pilota partecipativo nell'area di Basilea per creare ambienti alimentari sani e sostenibili in un raggio di 10-15 minuti. Il pilota mostra come l'alimentazione possa essere usata a livello locale come leva per clima, biodiversità e salute. L'obiettivo è creare a livello di quartiere delle choice architectures efficaci, sostenute da aziende, moltiplicatori e amministrazione, tramite accordi sugli obiettivi modulari, food hub locali e principi agroecologici, scalabili ad altre città.
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Per fortuna nascono sempre più luoghi in cui è possibile passare oggetti ad altre persone. Allo stesso tempo, anche la cessione non commerciale nello spazio digitale cresce rapidamente. Finora però manca un collegamento tra questi due mondi. La conseguenza: le offerte analogiche restano di nicchia e le soluzioni digitali non rappresentano una parte importante della cessione non commerciale. Sviluppiamo una soluzione intuitiva per registrare digitalmente e diffondere gli oggetti presenti nelle zone di circolazione analogiche. In questo modo le offerte di cessione esistenti ottengono maggiore visibilità e gli spazi digitali di cessione esistenti si arricchiscono di nuovi oggetti. Con le nostre organizzazioni partner ERZ e ZHdK testiamo la soluzione in 2 offerte circolari concrete. Questo progetto fa parte di una visione più ampia dell'associazione World of Plenty: creare un'infrastruttura digitale indipendente per la cessione non commerciale di oggetti. Nell'ambito di questa visione, un team di volontari sta sviluppando l'app WOP.
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L'obiettivo del progetto è sviluppare una soluzione di condivisione scalabile e innovativa per impianti solari sui tetti di edifici in comproprietà. Un tetto pilota permette di sperimentare direttamente i vantaggi della condivisione di un impianto solare e motiva altre persone ad agire in modo sostenibile e rispettoso del clima. Che si tratti di condomini in proprietà per piani o di edifici industriali con più proprietari, la proprietà condivisa di un edificio è sempre un ostacolo alla costruzione di impianti solari, spesso con un grande potenziale. Per raggiungere gli obiettivi climatici della Svizzera e di Basilea, però, si dovrebbero coinvolgere nella produzione di elettricità il maggior numero possibile di tetti già esistenti e inutilizzati, invece di costruire impianti solari su nuove superfici, ad esempio nelle Alpi. Quale situazione vantaggiosa per tutti può motivare le comunità di proprietari ad approvare un impianto solare? Come si può condividere in modo semplice ed equo l'elettricità solare prodotta? L'impianto solare pilota, come progetto faro, aiuterà poi a promuovere l'idea.
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Nelle città svizzere esistono molti attori e infrastrutture che potrebbero essere impiegati per la consegna rapida e professionale di oggetti: oltre ai servizi di corriere, vi rientrano anche gli attori e le infrastrutture del trasporto pubblico locale. Scopriamo per quali oggetti e casi d'uso una consegna professionale, rapida e a breve termine abbia senso dal punto di vista economico ed ecologico, e ne ricaviamo nuovi modelli di business per la sharing economy.
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Abitare in città in modo compatibile con il clima significa anche avere accesso a spazi esterni sicuri. KIM si impegna affinché anche in futuro si possano utilizzare giardini, balconi, terrazze e spazi pubblici comuni. L'obiettivo di KIM è impedire, in collaborazione con la popolazione e con l'ente pubblico, la diffusione di zanzare vettrici di malattie a Zurigo (e gradualmente in gran parte della Svizzera), tutelando al tempo stesso la biodiversità e la salute delle persone.
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Economia circolare, riciclaggio e smaltimento sono complessi e richiedono un elevato livello di conoscenze da parte della popolazione. L'ERZ Smart Assistant sfrutta i progressi nel riconoscimento delle immagini e nell'intelligenza artificiale (IA) per identificare gli oggetti con lo smartphone e proporre il processo circolare ideale all'interno dell'ecosistema in rete: cedere, scambiare, riparare, vendere, riciclare e molto altro
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L'orticoltura unisce il potenziale di una buona creazione di valore, di sviluppo regionale e di collegamento tra produzione e consumo. Il programma Co-Farming della Tiny Farms Academy è un modello di incubatore orientato alla pratica per l'innovazione in orticoltura. Aspiranti orticoltrici e orticoltori allestiscono una superficie sperimentale presso un'azienda agricola, per sviluppare il proprio modello aziendale come prototipo e metterlo alla prova sul campo. Grazie a una consulenza e a un accompagnamento mirati da parte di orticoltori esperti sul posto, vengono sostenuti nella realizzazione dei loro progetti e ricevono una formazione continua.
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L'idea progettuale CO-IMAGINE 5'D (arricchire insieme la città delle brevi distanze) propone procedure e strumenti innovativi per trasformare gli spazi pubblici secondo il concetto dei quartieri a 5 minuti (5'D). Con una metodologia di laboratorio reale, i principali gruppi di interesse vengono coinvolti in modo co-creativo e partecipativo in casi d'uso che mirano a ridurre il traffico motorizzato e le emissioni di CO2. A tal fine si utilizzano in particolare strumenti open source di visualizzazione e pianificazione e piattaforme di finanziamento partecipativo, per poter non solo immaginare la città delle brevi distanze, ma anche realizzarla insieme. Le soluzioni proposte dovrebbero basarsi non solo su innovazioni tecniche, ma soprattutto su innovazioni sociali.
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HANDS ON è un prototipo con cui sviluppiamo, studiamo e sperimentiamo (attuazione) strategie di mediazione per sensibilizzare i giovani ai temi della sostenibilità legati al fast fashion. Con strategie artistiche sviluppiamo e testiamo formati di mediazione che, attraverso il fare, offrono ai giovani un accesso piacevole ai temi della sostenibilità nel campo di tensione del consumo di moda.
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Circular Living 2040 crea una visione attrattiva della società circolare, da vivere come momento quotidiano in un futuro circolare ormai vicino. Il progetto si articola in due parti: 1: Co-creazione con organizzazioni e aziende. Qui vengono elaborati concetti interconnessi per le pratiche, le strutture, i processi e le offerte di una società circolare prossima. 2: Un appartamento del futuro come spazio pubblico di esperienza e di dibattito. Qui i risultati della parte 1 sono presentati in modo concreto e si possono vivere e discutere con piacere.
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L'uso del fotovoltaico solare (FV) è in crescita, ma gli impianti vengono spesso utilizzati in modo inefficiente e riciclati prematuramente, con conseguente spreco di risorse. Gli elevati investimenti iniziali ostacolano l'accesso a una produzione di energia climaticamente giusta. Il modello OSS proposto affronta questi problemi con un modello di business di solar contracting circolare e dirompente, che consente applicazioni locali di seconda vita e rende la realizzazione di impianti FV più flessibile, attraente e inclusiva.
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