Quale problema di fondo affrontate?
I raggruppamenti elettrici locali (REL) permettono agli utenti della rete elettrica di «scambiare» elettricità su scala locale. In teoria i partecipanti possono così accordarsi su un prezzo vantaggioso sia per i produttori sia per gli utenti, ottenendo sostanzialmente un leggero miglioramento della redditività degli impianti fotovoltaici. Questo però comporta notevoli oneri amministrativi (gestione di dati e fatture) e non genera necessariamente cambiamenti concreti nell'uso dell'elettricità e della rete con effetti ambientali positivi. Inoltre, i ricavi economici e i benefici psicologici dell'elettricità verde di provenienza locale possono provocare effetti rimbalzo, cioè rendere possibili ulteriori investimenti e attività dannosi per l'ambiente.
D'altra parte, la gestione dei REL implica il trattamento collettivo dei dati energetici (per legge i gestori di rete devono fornire le curve di carico per punto di misurazione; a queste si possono aggiungere i dati tecnici e le curve di carico degli impianti fotovoltaici esistenti, delle pompe di calore e di altre apparecchiature). Ciò offre una base per forme ambiziose di condivisione delle conoscenze e di decisione coordinata, che rendono possibili misure individuali e collettive nella transizione energetica (ad es. aggregazione della flessibilità, capacità di produzione condivisa, priorità negli investimenti in apparecchiature, acquisti di gruppo ecc.).
Il progetto in corso di enessert mira a rendere operativa questa coordinazione destinando una parte dei benefici generati all'interno del REL al finanziamento di un'entità giuridica cooperativa. Questa entità è pensata come piattaforma di governance per gestire l'energia come bene comune. Ciò risponde alla maggior parte delle sfide individuate dal bando, in particolare:
- progettare comunità energetiche socialmente eque e inclusive
- tradurre obiettivi astratti in pratiche quotidiane significative
- sviluppare nuovi ruoli professionali
Quali abitudini o pratiche volete cambiare, e in che modo?
I REL rendono tangibili a livello locale le sfide di sistema. Ad esempio, l'attuale sovraccarico di energia solare nella rete europea, che talvolta porta a prezzi negativi, si riflette nella saturazione della produzione fotovoltaica all'interno del REL. Vogliamo rafforzare questo effetto fornendo ai partecipanti del REL i dati, le informazioni e le conoscenze adeguati, al momento giusto e attraverso i canali appropriati, per favorire cambiamenti nelle pratiche.
Miriamo quindi a trasformare l'uso quotidiano dell'energia da scelte individuali dettate dalla comodità a pratiche collettive e coordinate, in sintonia con la produzione rinnovabile locale. Ciò significa spostare il momento in cui si usa l'elettricità e cambiare il modo in cui si prendono le decisioni, passando da scelte isolate a una pianificazione collettiva di consumi e investimenti. Più a fondo, l'energia viene ripensata come risorsa locale condivisa (un bene comune), favorendo norme sociali orientate a un uso efficiente e sufficiente.
Per renderlo possibile combiniamo i dati energetici locali con formati partecipativi come workshop, audit e discussioni di quartiere. Ci affidiamo alla struttura cooperativa per creare fiducia e vicinanza e per ancorare queste pratiche in un quadro di governance duraturo, rendendo le sfide di sistema tangibili e affrontabili.
Su cosa volete lavorare durante il Booster, e cosa volete scoprire?
Il Booster si inserisce nel processo di costituzione del REL in corso, guidato da enessert, nell'ambito del quale un REL con un gruppo centrale di 18 «early adopter»/tester è operativo dal 1° maggio. Stiamo attualmente realizzando un prototipo per il trattamento dei dati basato su strumenti open source (già sperimentati da una cooperativa solare partner), per emettere le prime fatture a luglio. Dopo questa fase di test, il REL e gli strumenti e servizi associati saranno aperti al pubblico a livello comunale a settembre e ai comuni vicini all'inizio del 2027. L'obiettivo è raggiungere il punto di pareggio economico (circa 1000 membri) all'inizio del 2028.
Con il Booster sfrutteremo questo lavoro, altrimenti puramente amministrativo, per il coinvolgimento della comunità:
1) sviluppando la capacità di analisi dei dati della cooperativa, per informare direttamente i progetti legati all'energia
2) progettando servizi di sensibilizzazione e consulenza che incoraggino e aiutino i partecipanti ad adattare pratiche e scelte per un impatto ambientale positivo
3) monitorando l'adozione di questi dati e servizi, per fare del REL uno spazio di transizione collettiva (anziché una scelta economica individuale).
Il punto 3 è cruciale per il successo dell'intero progetto, poiché la sostenibilità del REL e dei servizi associati dipende da un'ampia adesione della popolazione. Ciò significa che i servizi e le narrazioni che li accompagnano devono trovare un equilibrio tra ambizione autentica e consenso pragmatico. Facendo leva su valori piuttosto intuitivi e condivisi come il consumo locale e l'autosufficienza o la responsabilità individuale, il formato REL offre un buon potenziale per questo dibattito.

