Projektbild: Citizen-led energy autonomy renovation in Prangins

Risanamento per l'autonomia energetica promosso dai cittadini a Prangins

Association Mélèzes Energie (AME)
UNIL
Geneva Guerin
genevag@gmail.com

Quale problema di fondo affrontate?

Le nuove leggi sull'energia impongono una riduzione dell'uso di combustibili fossili, spinta sia dagli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici sia da considerazioni geopolitiche legate alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), il 75-80% del consumo energetico degli edifici residenziali in Svizzera è dovuto al riscaldamento e all'acqua calda, e la maggior parte del riscaldamento è alimentata con combustibili fossili come olio e gas. Inoltre, oltre il 60% di tutte le abitazioni è in proprietà per piani (PPP; propriété par étages / Stockwerkeigentum), una forma di proprietà collettiva in cui i singoli proprietari detengono diritti esclusivi sulla propria unità privata, mentre possiedono e gestiscono congiuntamente le parti comuni dell'edificio (p. es. struttura, tetto, corridoi e infrastruttura tecnica).

Oggi i sistemi di riscaldamento sono gestiti da aziende di approvvigionamento orientate al mercato e trattati come decisioni di terzi, benché facciano parte di una grande infrastruttura urbana condivisa. Ciò crea un blocco sistemico in cui soluzioni comunitarie collettive promosse dai cittadini (come il teleriscaldamento) sono difficili da realizzare a causa della proprietà frammentata, di responsabilità poco chiare e di opzioni di finanziamento incerte per i collettivi che devono adeguarsi alle leggi sull'energia. I quartieri a proprietà mista (condomini, proprietari anziani, residenti a basso reddito) incontrano ostacoli strutturali agli investimenti collettivi, per mancanza di strumenti di finanziamento adeguati e per strutture di responsabilità poco chiare. I cittadini sono utenti finali, non co-progettisti né comproprietari di questi sistemi.

Problema: in Svizzera non esistono modelli di governance per progetti di risanamento con teleriscaldamento promossi dai cittadini che coinvolgano PPP esistenti.

Per l'elettricità esistono quadri giuridici sotto forma di comunità elettriche locali come le CEL (LEG in tedesco), i RCP (ZEV in tedesco) e i RCPv (vZEV in tedesco), che restano però istituzionalmente e funzionalmente distinti dalla governance dell'energia termica, in particolare per i progetti di risanamento.

Quali abitudini o pratiche volete cambiare, e come?

La legislazione svizzera sull'energia attribuisce la responsabilità dello sviluppo e dell'attuazione di soluzioni conformi principalmente ai proprietari immobiliari, piuttosto che ad attori intermedi pubblici o privati. Nel contesto svizzero, e in particolare in Romandia, le preferenze istituzionali e culturali tendono a privilegiare approcci guidati dalle autorità, con una fiducia consolidata in attori come le agenzie cantonali dell'energia e i Comuni. Sebbene le iniziative promosse dai cittadini siano giuridicamente possibili, la loro diffusione resta limitata dalla scarsa familiarità con modelli di governance alternativi e da un atteggiamento generalmente prudente verso la sperimentazione istituzionale.

Vogliamo affrontare questi ostacoli all'accettazione sociale offrendo opzioni dettagliate per definire proprietà, responsabilità, processi decisionali e finanziamento. Queste opzioni si baseranno su buone pratiche locali e internazionali, con l'obiettivo di facilitare l'attuazione concreta di modelli di governance energetica promossi dai cittadini.

Su cosa volete lavorare durante il booster, e cosa volete scoprire?

Vogliamo costruire un prototipo di modelli socio-giuridici (proprietà, finanziamento, responsabilità, governance) che trasformino il teleriscaldamento/teleraffreddamento e gli impianti fotovoltaici comuni in una soluzione collettiva praticabile, permettendo ai residenti di essere comproprietari, di cogestire, cofinanziare e attribuire le responsabilità per l'infrastruttura energetica come soluzione collettiva.

In particolare vogliamo:

- studiare buone pratiche locali e internazionali per le opzioni di governance e di finanziamento, individuando le condizioni istituzionali favorevoli, i vincoli normativi e i punti di accesso giuridici; e

- sviluppare un modello con strutture chiare di comproprietà, responsabilità, processi decisionali e finanziamento, che integri o comunque colleghi i quadri giuridici dell'elettricità e del riscaldamento in un'unica struttura.