Projektbild: Bottom-up: Municipalities as Enablers of Collective Energy Communities

Bottom-up: i Comuni come facilitatori di comunità energetiche collettive

Rapp AG
ZHAW
Helen Heinz
helen.heinz@rapp.ch

Quale problema di fondo affrontate?

Dall'inizio del 2026 il quadro normativo in Svizzera consente la creazione di raggruppamenti elettrici locali (REL), il che ha stimolato alcune iniziative e nuovi modelli di business o strumenti. A tutti però mancano strutture sociali, esempi e meccanismi per le iniziative locali. Chiarezza, trasparenza e titolarità dei cittadini nei REL fin dall'inizio portano a una maggiore accettazione, a una partecipazione più ampia e a una creazione di valore locale più forte, anche al di là del solo valore economico (Heinz, 2023).

Oggi la prassi dominante è che i Comuni, dopo aver valutato la fattibilità normativa, tecnica ed economica, prevedano di creare i REL dapprima per i propri edifici (ad es. Feasibility Study LEG Escholzmatt-Marbach.pdf). Poi, una volta dimostrata la redditività economica, i Comuni prevedono di aprire la partecipazione ai cittadini, agendo con cautela invece di favorire attivamente la partecipazione fin dall'inizio. Allo stesso modo, i fornitori locali di elettricità mettono a disposizione piattaforme REL locali per avviarli e gestirli, ad es. ewz, Stadtwerk Winterthur. LEGhub.ch, una piattaforma collaborativa promossa dai fornitori, aiuta i consumatori a trovare e avviare un REL in tutta la Svizzera. Pur essendo positivi per la transizione energetica nel suo complesso, questi approcci contraddicono l'idea centrale di mettere i cittadini al cuore del sistema energetico attraverso la cittadinanza energetica, l'inclusività e approcci bottom-up.

È comunque vero che creare REL è impegnativo, a causa della complessità dei dati, della definizione delle tariffe, dei vincoli di rete e della forte dipendenza dai gestori di rete locali, nonché delle enormi differenze tra di essi (Sauter Yannik, PV-Tagung 2026, «Wer sind die Gewinner der LEG? Erfahrungsbericht aus der Evaluierung und Planung von LEG»). Per questo i REL promossi dai cittadini avranno bisogno di sostegno senza perdere la propria capacità di agire. Allo stesso tempo, un problema è la mancanza di sufficiente capacità fotovoltaica installata nel Comune. Tuttavia, se esiste una domanda collettiva o aggregata, questa diventa più rilevante.

Quali abitudini o pratiche volete cambiare, e come?

Il progetto mira a cambiare il modo in cui i Comuni avviano le comunità energetiche e il modo in cui l'energia viene condivisa e gestita socialmente nella pratica quotidiana. Oggi i Comuni sviluppano di solito le comunità energetiche attorno ai propri beni e coinvolgono i cittadini solo in un secondo momento, se lo fanno. Questo progetto promuove un cambiamento verso Comuni che agiscono come facilitatori fin dall'inizio, permettendo ai cittadini di co-creare e plasmare attivamente il sistema. Parallelamente, cerca di cambiare l'abitudine a un consumo energetico passivo e individuale verso un approccio più collettivo, in cui i cittadini si vedono come coproduttori, co-ideatori e coinvestitori di un sistema energetico locale.

Questo cambiamento è reso possibile da un approccio di governance e coinvolgimento che posiziona il Comune come facilitatore e prosumer, ma anche come consumatore di riferimento, creando uno scambio vantaggioso per entrambe le parti tra cittadini e servizi pubblici. Attraverso processi partecipativi, ruoli chiari e meccanismi trasparenti di condivisione dell'energia, il progetto favorisce la fiducia, abbassa le barriere d'accesso e sostiene forme di uso dell'energia più inclusive e cooperative.

Si tratta di un cambiamento di mentalità che aiuta Comuni e cittadini a  capire che, invece di dare priorità ai propri benefici finanziari individuali, possono ottenere benefici finanziari maggiori collettivamente. Significa anche passare dall'avversione al rischio al rischio di fidarsi dei cittadini e di coinvolgerli fin dall'inizio, un approccio che in altri contesti e Paesi si è dimostrato efficace per lo sviluppo di comunità energetiche.

Su cosa volete lavorare durante il Booster, e cosa volete scoprire?

Durante il Booster affronteremo la domanda centrale di come un Comune possa agire da facilitatore per una governance promossa dai cittadini. L'obiettivo è sviluppare uno studio di fattibilità per un REL promosso dai cittadini, comprendente un modello di governance, ruoli chiari, processi e una struttura tariffaria, che costituisca una base solida per l'attuazione a Buckten e possa essere replicato in altri Comuni. Questo studio di fattibilità va oltre la fattibilità normativa, tecnica ed economica, ponendo l'accento sulla fattibilità sociale.

Il lavoro comprenderà l'analisi delle condizioni quadro giuridiche, organizzative e locali (REL dal 2026), lo svolgimento di workshop con rappresentanti comunali e cittadini interessati (con impianto fotovoltaico, che prevedono di installarlo, inquilini, economie domestiche a basso reddito), la realizzazione di un sondaggio presso la popolazione o di interviste approfondite con cittadini selezionati (con background e possibilità diversi) per valutare desiderabilità, bisogni, accettazione e disponibilità a partecipare (inclusa la partecipazione attiva ai processi decisionali, il consumo attivo o la gestione della domanda), nonché il coinvolgimento di stakeholder chiave come i gestori di rete (ad es. IWB, EBL). Sulla base di queste conoscenze svilupperemo un modello concettuale di governance per un REL incentrato sui cittadini, in cui questi assumono un ruolo attivo come produttori e commercianti di energia, mentre il Comune agisce da facilitatore e consumatore di riferimento.

Le ipotesi chiave che intendiamo verificare sono che (1) i cittadini sono disposti a partecipare attivamente se dispongono di un quadro chiaro ed equo, e che (2) i Comuni possono passare con successo da un ruolo passivo o legato ai propri beni a un ruolo di facilitazione che rende possibile la cittadinanza energetica. L'obiettivo è dimostrare un modello praticabile e desiderabile con un potenziale chiaro e una logica di attuazione, incluse tariffe e governance, che possa essere esteso oltre il contesto pilota.