Projektbild: Franc Paysan: Urban Scaling – Creating local food habitats in cities

Franc Paysan: diffusione urbana, creare habitat alimentari locali nelle città

Le Franc Paysan
ZHAW
Gregoire Castella
gregoire.castella@gmail.com

Quale problema di fondo affrontate?

In Svizzera quasi il 90% delle persone dichiara di voler consumare cibo sano, stagionale e prodotto localmente, ma solo poco più della metà degli alimenti consumati è effettivamente prodotta in loco. Questo divario rivela un profondo problema sistemico: l'attuale sistema alimentare non offre ai consumatori incentivi sufficienti per far fronte alle realtà economiche dell'agricoltura locale. Di conseguenza, le piccole e medie aziende agricole subiscono una pressione crescente da parte delle filiere globalizzate, di mercati della distribuzione concentrati e della concorrenza sui prezzi. Questo distacco genera diverse sfide che si rafforzano a vicenda. In primo luogo, i produttori locali faticano a ottenere un valore sufficiente dai loro prodotti, soprattutto attraverso la vendita diretta e le filiere corte. In secondo luogo, i consumatori ricorrono spesso ai canali d'acquisto convenzionali perché più comodi, familiari o economicamente vantaggiosi. In terzo luogo, il valore finanziario generato dagli acquisti alimentari lascia spesso le comunità locali e le regioni agricole, indebolendo la resilienza regionale e riducendo la redditività di un'agricoltura sostenibile. Ne deriva un divario crescente tra le aree di produzione rurali e i consumatori urbani, che minaccia non solo il sostentamento delle aziende agricole, ma anche i beni pubblici più ampi garantiti dall'agricoltura locale, tra cui la cura del paesaggio, la tutela della biodiversità, la sovranità alimentare e la resilienza climatica.

Quali abitudini o pratiche volete cambiare, e in che modo?

Vogliamo cambiare sia il modo in cui le persone acquistano il cibo sia quanto la vendita diretta va a beneficio dei contadini. Anche se molti consumatori apprezzano i prodotti locali, stagionali e sostenibili, comodità e prezzo li portano spesso ad acquistare nei canali convenzionali e i cosiddetti «prodotti più economici», che causano danni ambientali e sociali. Il nostro obiettivo è creare incentivi affinché comprare locale diventi un'abitudine regolare e non una scelta consapevole occasionale. Lo strumento è una moneta complementare concepita appositamente per sostenere i produttori locali e rendere i loro prodotti più accessibili ai consumatori. Con la creazione del Franc Paysan (FP) abbiamo avviato una prima fase di un progetto più ampio per una società futura. Poiché i contadini possono vendere direttamente ai consumatori, trattengono un margine maggiore rispetto ai canali di distribuzione convenzionali. Aumentando il volume e la frequenza degli acquisti diretti, contribuiamo a migliorare la redditività delle aziende agricole, a ridurre la dipendenza dagli intermediari e a creare entrate locali più stabili per i contadini e per l'intera regione.

Il Franc Paysan unisce i vantaggi delle monete complementari e dei sistemi di buoni. Emesso dalla nostra associazione, il FP viene venduto ad aziende ed enti locali (1 FP = 1 CHF). Le aziende distribuiscono i FP ai collaboratori come prestazione salariale accessoria («Lohnnebenleistungen» o «prestations salariales accessoires»), mentre i comuni li propongono alla popolazione tramite programmi sovvenzionati, ad esempio per bonus climatici o per l'efficienza energetica. In entrambi i casi i beneficiari ottengono di regola circa il 20% di potere d'acquisto in più (grazie all'esenzione dagli oneri salariali nel primo caso e alla sovvenzione nel secondo). I beneficiari possono poi spendere i loro FP nella nostra rete crescente di contadini locali (circa 90 membri al momento della redazione), generando nuovi clienti e ulteriori ricavi da vendita diretta per i produttori. I contadini possono quindi riutilizzare i loro FP all'interno della rete o riconvertirli in CHF. Per rendere la nostra offerta più sostenibile e costruire il

Su cosa volete lavorare durante il booster, e cosa volete scoprire?

Durante il booster vogliamo esplorare e validare le vie più efficaci per estendere il Franc Paysan alle aree urbane. Il modello ha già dimostrato una forte adesione tra contadini, consumatori, aziende e comuni; ora dobbiamo capire quali partenariati, incentivi, modelli di adesione e strategie di diffusione possono fare dell'acquisto di cibo locale un'abitudine diffusa nelle città. A tal fine condurremo interviste con gli stakeholder (WorkStream 1), esploreremo diversi modelli di adozione urbana, ad esempio promossi dai comuni, dai datori di lavoro, dalla comunità o orientati all'inclusione sociale (WS2), e organizzeremo workshop di co-design con i principali attori del sistema alimentare urbano (WS3).

La nostra ipotesi principale è che gli incentivi economici possano orientare efficacemente il comportamento dei consumatori verso il cibo locale, se combinati con una rete sufficientemente fitta e attrattiva di attività partecipanti. Presupponiamo inoltre che comuni e datori di lavoro siano disposti a svolgere un ruolo attivo nel finanziare o distribuire i Francs Paysans, e che i commercianti urbani trovino attrattiva la nostra offerta senza che la missione agricola dell'iniziativa venga snaturata. Durante il booster vogliamo verificare queste ipotesi e individuare quale combinazione di partner e incentivi può generare i maggiori benefici per i contadini, la più alta adesione di utenti e membri e il maggiore potenziale di crescita a lungo termine. Parallelamente, il progetto ci permetterà di costruire una rete di potenziali futuri partner nelle città.

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