Projektbild: Wohnungsbau schlau etappieren

Edilizia abitativa: ristrutturare a tappe in modo intelligente

Urban Equipe
ZHAW
Sabeth Tödtli
sabeth@urban-equipe.ch

Attualmente, in nome della transizione climatica, un quartiere dopo l'altro viene sottoposto a risanamento totale o raso al suolo per costruire edifici sostitutivi presunti più ecologici. Sul piano sociale tutto ciò è tutt'altro che sostenibile, perché nel corso di questi rinnovamenti gli edifici vengono di regola svuotati con la disdetta di tutti i contratti, il che porta su larga scala a processi di espulsione. Le inquiline e gli inquilini colpiti finiscono non di rado in situazioni di emergenza esistenziale e le nostre città perdono sempre più la loro mescolanza sociale. Anche dal punto di vista ecologico rinnovamenti così radicali sono spesso discutibili (> vedi più sotto).

Si potrebbe fare diversamente: potremmo risanare e densificare gli edifici residenziali in modo da conservare o riutilizzare gran parte della sostanza edilizia, e potremmo pianificarlo in modo che chi ci abita non debba trasferirsi affatto, o solo per poco tempo, e non debba temere aumenti eccessivi della pigione. Uno dei fattori chiave è una suddivisione intelligente del progetto in tappe, soprattutto per edifici o complessi di grandi dimensioni: ovvero un procedimento in cui si rinnova casa per casa o colonna per colonna. È quanto prevede anche la guida della Città di Zurigo sugli «aspetti socio-spaziali nella pianificazione e nella costruzione».

I committenti di utilità pubblicaprocedono spesso in questo modo e dispongono di un grande bagaglio di esperienza. Ultimamente però anche gli attori orientati al profitto stanno scoprendo questa strategia. Ne sono esempi il Telli di Aarau (AXA Winterthur), dove per 3 anni quasi 600 appartamenti sono stati trasformati in modo che gli abitanti dovessero traslocare una sola volta all'interno del complesso o lasciare l'alloggio per 2 settimane. Oppure il complesso Frohburg a Zurigo (Helvetia Assicurazioni), dove si costruisce un edificio sostitutivo, ma presumibilmente in modo che nella prima tappa nascano abbastanza appartamenti a prezzi contenuti da permettere a quasi tutti gli attuali abitanti di trasferirvisi prima dell'inizio della seconda tappa.

Perché una suddivisione in tappe contribuisca davvero alla sostenibilità di un progetto edilizio serve però un know-how molto specifico, per esempio sulle seguenti domande: come si organizzano i relativi processi di costruzione e pianificazione? Come si sa quali planimetrie e quale standard costruire nelle prime tappe? Come si comunica con l'inquilinato e si crea fiducia? Esistono forme di partecipazione adatte ad accompagnare questo processo? A quali ostacoli e casi di rigore bisogna prepararsi? Quali prescrizioni di occupazione o modelli di pigione, aiuti al trasloco o possibilità di deposito possono essere un complemento adeguato?...

Questo know-how è oggi disperso tra pochi espertie cooperative edilizie di utilità pubblica. Viene scambiato soprattutto a livello personale o, in una cerchia piuttosto ristretta, nel gruppo di lavoro «Sozialökologische Bauwende» attivo dal 2023 (che abbiamo contribuito a fondare). Dalla maggior parte dei committenti sentiamo però ancora che, pur volendo sviluppare il loro immobile in modo socialmente sostenibile, faticano persino a trovare progettisti adatti, o che la loro amministrazione immobiliare scarta l'idea fin dall'inizio: purtroppo non sarebbe fattibile. Il motivo è che quasi ovunque mancano know-how ed esperienza.

Vogliamo cambiare questa situazione! Vogliamo approfondire il tema della suddivisione in tappe, studiare le buone pratiche attuali, condurre interviste con i pochi esperti e le poche esperte che ne hanno una conoscenza approfondita, e poi elaborare e rendere accessibile il sapere necessario a un pubblico specializzato più ampio. Questo lavoro comprenderà anche strumenti pratici come liste di controllo o modelli direttamente utilizzabili. Diffonderemo quanto appreso, tra l'altro, attraverso i canali di Casafair.

Si possono inoltre immaginare seminari o corsi universitari nell'ambito delle formazioni in architettura e gestione immobiliare, corsi per i membri di Casafair, argomentari e relative campagne per promuovere uno sviluppo edilizio socialmente sostenibile o persino una certificazione dei progetti di (ri)costruzione socialmente sostenibili.

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