Projektbild: Co-Farming – landwirtschaftlicher Inkubator

Co-Farming: incubatore agricolo

Tiny Farms Academy
FiBL
Adèle Garret
adele@tinyfarms.ch

Quale problema di fondo affrontate?

Molte persone, soprattutto giovani, immaginano di entrare nella produzione alimentare e di svolgere un'attività vicina alla natura, varia e ricca di senso. Raramente però hanno accesso a una superficie adatta, alla relativa infrastruttura o alle conoscenze necessarie. Manca quindi la possibilità di mettersi alla prova nella pratica in modo autonomo e di sviluppare così un prototipo prima di passare all'attuazione. Qui vediamo il potenziale per un programma di incubazione che promuova e accompagni aspiranti orticoltrici e orticoltori nello sviluppo del loro modello aziendale. Un maggiore coinvolgimento di persone motivate senza formazione di base nell'orticoltura professionale può contribuire a rendere disponibile un'ampia offerta di prodotti regionali, ad attenuare le conseguenze della carenza di personale qualificato nel settore e a preservare la sicurezza alimentare della Svizzera. Inoltre, il coinvolgimento di nuovi gruppi sociali nell'agricoltura può rafforzare il legame tra città e campagna.

Quali abitudini volete cambiare o rendere mainstream, e con quale approccio?

Grazie alle innovazioni tecniche e all'aumento della produttività, oggi un'azienda agricola nutre molte più persone rispetto a qualche decennio fa. Per questo in Svizzera solo il 2,8% della popolazione attiva lavora direttamente nell'agricoltura, garantendo un grado di autoapprovvigionamento di quasi il 50% (per i prodotti di origine animale quasi il 100%). Questo sviluppo ha garantito sicurezza alimentare e benessere, ma allo stesso tempo gran parte della popolazione si è allontanata dalla produzione alimentare. Inoltre, la società è ancora lontana da un'alimentazione rispettosa dell'ambiente. Riferimenti come la «Planetary Health Diet», che tiene conto in egual misura della salute delle persone e del pianeta, raccomandano chiaramente di consumare più alimenti vegetali e meno alimenti di origine animale. Con il programma Co-Farming vogliamo riavvicinare le persone alle basi della produzione alimentare e soprattutto di quella orticola. Con l'incubatore offriamo una piattaforma per avvicinare i partecipanti alla produzione artigianale di verdura regionale e stagionale di buona qualità.

Le esperienze pratiche di coltivazione nel programma Co-Farming non solo accrescono l'apprezzamento per il cibo e la consapevolezza ecologica, ma radicano anche in modo molto concreto le competenze orticole nella società in senso ampio.

Vogliamo inoltre offrire a chi lavora nei settori secondario e terziario l'opportunità di diversificare la propria vita professionale. Molte di queste persone desiderano un equilibrio e un'attività significativa in armonia con la natura. L'agricoltura è però un campo professionale esclusivo, accessibile solo a chi dispone di un'azienda o di terreni. Inoltre comporta elevati investimenti iniziali. Per chi cambia carriera è spesso impossibile trovare accesso a superfici agricole. Con il programma Co-Farming le persone possono fare esperienza nell'orticoltura professionale accanto al proprio lavoro o alla propria formazione. Vengono integrate nei processi di un'azienda esistente. Sul posto hanno a disposizione terreno, attrezzature, utensili e infrastruttura e possono sperimentare diverse strategie di vendita. Nella pratica sono consigliate da orticoltori esperti quando si trovano di fronte a difficoltà. Entrano in rete con persone che condividono gli stessi interessi e possono produrre verdura per il proprio mercato da sole o in team. In questo modo la professione di orticoltore, a tempo parziale o pieno, deve diventare visibile come opzione per più persone. Nel complesso puntiamo in un certo senso a una democratizzazione dell'orticoltura.

Su cosa volete lavorare durante il Booster?

Durante il Booster vogliamo realizzare uno studio di fattibilità per verificare se e come il concetto di incubatori agricoli possa essere trasferito al contesto svizzero. Le domande centrali sono:

  1. Il modello è realizzabile in Svizzera? Quali condizioni quadro strutturali, giuridiche e culturali devono essere create?
  2. In quali contesti geografici il modello è sostenibile? Lo analizziamo in modo esemplare nella nostra sede di Freienstein-Teufen (un piccolo villaggio a carattere piuttosto rurale). Inoltre, nel progetto verrà valutata la trasposizione in una città più grande e in una più piccola.
  3. Quali sfide concrete sono emerse nell'attuazione di progetti analoghi?
  4. Il modello corrisponde ai bisogni reali dei gruppi target, in particolare dei partecipanti della Tiny Farms Academy 2025 in Svizzera? Verifichiamo se le condizioni quadro di un incubatore corrispondono ai bisogni e alle aspettative del gruppo target.

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